logo

logo

lunedì 7 settembre 2015

L’ARTE DI OTTENERE RAGIONE


di Arthur Schopenhauer

post di Sergio Mangano, 5 E




L’ARTE DI OTTENERE RAGIONE è un piccolo trattato scritto da A. Schopenhauer e pubblicato dopo la morte del filosofo. L’opera analizza la dialettica eristica, che è a detta dell’autore “l’arte di disputare , e precisamente l’arte di disputare in  modo da ottenere ragione”. 

L’opera si apre con un capitolo introduttivo fondato su una premessa:  la cattiveria è innata nell’uomo ( Negativismo Antropologico). Ciò è fondamentalmente il motivo che spinge l’uomo a far prevalere la propria idea su quella altrui e che lo spinge dunque a cercare di ottenere ragione. Il capitolo è arricchito da rimandi alla filosofia precedente e in particolare ad Aristotele: è importante notare questi rimandi che sono messi in evidenza da citazioni e rimandi ad opere  del filosofo greco riguardo la dialettica e in particolare ai topici. 

I capitoli successivi si occupano di elencare tutti e 38 gli stratagemmi. La lettura è resa piacevole e leggera dall’utilizzo di continui esempi, tratti da esperienze del vissuto dell’autore e anche di esperienze fornite dagli scritti di autori passati, che hanno come scopo quello di agevolare il lettore nella comprensione del testo.
Ho trovato interessante la lettura poiché mi ha aperto gli occhi riguardo il mio modo di essere. Il mio interesse non è scaturito dall’apprendere nuovi stratagemmi quanto nel capacitarmi che tutti questi sono stratagemmi che, certe volte inconsciamente, mettiamo in atto in maniera del tutto naturale.
Interessante è  l’utilità e la validità di questi stratagemmi che posso prestarsi sia come armi per attaccare che come armi di difesa. Personalmente consigliere a chiunque  questo libro, sia per la sua semplicità e la meticolosa spiegazione sia per la capacità che ha di mostrare e far comprendere artifici che mettiamo in atto in maniera naturale.



Serena Stira 5E

Ho deciso di leggere questo libro perchè sono rimasta molto attratta dal titolo e soprattutto perchè giornalmente, parlando con i miei amici, mi sento quasi sempre ripetere la stessa frase "vuoi sempre avere l'ultima parola". 
Ho riflettutto molto ed è come se dietro questa loro affermazione vi si celasse il fatto che io voglia avere sempre ragione e quindi ho deciso per così dire di "indagare" un po' su di me. Una persona che vuole avere sempre ragione è una persona che non è in grado di vedere il punto di vista degli altri. Sono quindi persone con le quali è quasi impossibile dialogare perchè sanno vedere solo un punto di vista, il loro, e direi che non è proprio il mio caso in quanto sono sempre stata aperta al confronto e al dialogo e chi mi conosce può confermare. 

Questo libro mi è servito quindi per confutare le loro tesi che portano avanti da anni e soprattutto per capire (e far capire ai miei amici) che inconsciamente giornalmente tutti utilizziamo gran parte di questi stratagemmi a causa della naturale cattiveria del genere umano che ci fa essere all'occasione sleali.

Serena Pavonello, 5 E


L'arte di ottenere ragione, è un trattato composto da 38 stratagemmi con cui Schopenhauer porta l'uomo a far prevalere la propria tesi, sia l'oggetto della disputa vero o falso.  
In questo trattato, di facile comprensione, nonostante la complessità dell'argomento, Schopenhauer pone la sua attenzione su quella che viene chiamata da lui dialettica eristica, cioè "l'arte di disputare al fine di ottenere ragione"; l'utilizzo di essa è reso necessario dal fatto che l'uomo possiede una malvagità e una vanita innate, e quindi è volto a cercare di avere sempre ragione. 
Tuttavia, leggendo questo libro, che mi ha tenuto compagnia per questi ultimi giorni d'estate, ho riflettuto sul mio punto di vista e capito che molte volte l'aver avuto ragione in una disputa ha portato solo a una vana gratificazione personale, e non al bene comune che ho imparato a riconoscere studiando filosofia in questi due anni. 

Come dice Schopenhauer stesso, dovremmo essere fondamentalmente onesti con noi stessi: in questo modo, qualsiasi sia la diatriba, mireremmo esclusivamente a portare alla luce la verità, indipendentemente dalla sua conformità alla nostra posizione. 
                                                                                                                       
Daniel Giuffrida, 5 E

           ...Schopenhauer sottolinea il duro contrasto con il filosofo Hegel, che negli stessi anni indicava nella dialettica la via per giungere al culmine dello spirito. Negli stratagemmi il filosofo ci mostra come portare una discussione sui giusti binari, oppure semplicemente per troncarla prima che vi nascano brutte situazioni nelle contese. Esempi sono l’ampliamento dell’affermazione dell’avversario e restringere invece la propria; oppure usare l’ironia dichiarandosi incompetenti in quanto, non capendo la tesi formulata dall’avversario ci si rinuncia ad esprimersi, mostrando così che si tratti di una cosa insensata. Arthur Schopenhauer spiega che solo  con la pratica e l’esercizio si può battere l’avversario,diventando maestri della dialettica, usando sia mezzi sleali e non. A volte anche l’insistere su una tesi che appare già falsa a noi può trovare scusanti e riuscire anche a vincere nella disputa:


“Da che cosa deriva tutto questo?Dalla naturale cattiveria del genere umano. Se questa non ci fosse,se nel nostro fondo fossimo leali, in ogni discussione cercheremmo solo di portare alla luce la verità, senza affatto preoccuparci se questa risulta conforme all’opinione presentata in precedenza da noi o a quella dell’altro, diventerebbe indifferente”…”Ma qui sta il punto principale. L’innata vanità, particolarmente suscettibile per ciò che riguarda l’intelligenza, non vuole accettare che quanto da noi sostenuto in principio risulti falso, e vero quanto sostiene l’avversario”.

Michela Quattrocchi, 5 E

Questo libro mi ha colpito da subito con il suo titolo di forte impatto “L’arte di ottenere ragione”, consiglio a tutti la lettura di questo libro, perché anche se si è abili nel sostenere un discorso o una propria idea i 38 stratagemmi aiutano davvero a capire delle cose che magari a noi sfuggono o a cui non diamo neanche la giusta importanza e che possono essere decisive per la nostra “vittoria”.

Nessun commento:

Posta un commento

scrivi qui il tuo commento, sarà visibile dopo l'approvazione