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sabato 26 gennaio 2019

Giornata della memoria 2019


da un'idea grafica di Samuele Finocchiaro, classe 4 I



Riflessioni filosofiche per la Giornata della memoria

Perchè la giornata possa spingersi anche oltre la Shoah, ed aiutare a capire e condannare quanto ancora accade, quanto ancora viene giustificato come necessario.






le leggi della vergogna

martedì 1 gennaio 2019

auguri a tutti, il futuro inizia dal cuore




Ti auguro


Ti auguro la gioia di avere sempre qualcuno
con cui dividere ogni cosa...

Ti auguro di avere dei bei ricordi
cui ritornare col pensiero nei brutti momenti...

Ti auguro una tra le migliori piccole gioie quotidiane:
aprire un libro che ricordi bene,
lasciarne le pagine,
leggere le prime parole famigliari...

Ti auguro la primavera e la meraviglia di constatare che è sempre migliore di quanto avevi osato sperare...

Ti auguro la felicità di un regalo da un bambino:
- un mazzo di denti di leone appassiti,
- una caramella succhiata a metà
- una rana
- un bacio...

Ti auguro che tu possa, anche se solo una volta nella vita,
vedere qualcosa di infinitamente raro, strano e bello...

Ti auguro la malinconia di un giardino in inverno e, dopo mesi d'attesa, i piccoli, verdi vegetali della primavera...

Ti auguro di rimanere affascinata dall'infinita varietà della vita animale...

Ti auguro la fiducia di una creatura selvatica, conquistata con pazienza e amore...

Ti auguro che tu possa non dover comprare l'amore al prezzo dell'umiliazione...

Ti auguro che tu possa sempre trovare le parole giuste per mantenere al loro posto gli spacconi e avere abbastanza forza nelle ginocchia per camminare con dignità...

Ti auguro che tu possa avere un cuore pieno d'amore e giudizi accorti...

Ti auguro la gioia di essere desiderata, e di trovare il regalo perfetto, sentire il profumo della terra, dal prato aperto...

Ti auguro lettere:
con una calligrafia che riconosci immediatamente, con una calligrafia che non vedevi da anni...

Ti auguro lettere piene di elogi, piene di incoraggiamenti:
lettere di gratitudine e di amore.
Ti auguro lettere sciupate, macchiate di inchiostro, scritte tutte storte
coperte di baci

Ti auguro la felicità di dimenticare il passato
e di trovare nuovi inizi.

Ti auguro la felicità delle idee,
l'eccitamento della ragione,
il trionfo della conoscenza,
lo schiarirsi della vista,
l'acuirsi dell'udito,
il protendersi verso nuove scoperte,
il trarre piacere dal passato così come dal presente.
Ti auguro la gioia della creatività.

Ti auguro felicità...
ma non la felicità che si ottiene chiudendo fuori il mondo.
Nemmeno quella di rinnegare il tuo sogno per amor di agiatezza.
Ti auguro la felicità di fare quello che fai nel migliore dei modi.
Di correre il rischio di tentare, di correre il rischio di
dare, di correre il rischio d'amare.

Tratta la felicità con gentilezza:
è un prestito.


 Pam Brown, australian poet

venerdì 28 dicembre 2018

i paradossi di Zenone

Daniel e Dennis 
di 3 A

presentano i paradossi del filosofo Zenone

per dimostrare l'assurdità del movimento




ACHILLE RAGGIUNGERA' LA TARTARUGA?

sabato 1 dicembre 2018

i Sofisti

 




Lezione introduttiva alla sofistica, al contesto storico di riferimento e al ruolo dei primi filosofi ateniesi
di Laura Pirrotta, 5'

IL RELATIVISMO DI PROTAGORA

IL POTERE DELLA PAROLA IN GORGIA

NULLA ESISTE, REDUCTIO AD ABSURDUM


I Sofisti nella Scuola di Atene di Raffaello, isolati e alle spalle dei "veri" sapienti





sabato 24 novembre 2018

la condanna di Galileo Galilei e della scienza moderna

Dopo la pubblicazione del Dialogo sopra i due Massimi Sistemi del mondo, nel 1632,
Galilei, settantenne e di salute malferma, viene processato a Roma nel 1633, per essere condannato dal papa Urbano VIII.

Infine sarà costretto all'abiura davanti ai giudici della Santa Inquisizione.

Si tratta di uno dei più gravi errori della Chiesa nella storia del pensiero umano,
che solo papa Giovanni Paolo II ha riconosciuto ufficialmente nel 1992


«Quest'opera difende insieme i diritti della scienza e della cultura,
esige libertà per lo scienziato e per l'uomo di cultura e affronta, oltre a questioni scientifiche,
anche problemi di ordine cosmologico e filosofico,
portando ovunque il senso nuovo della scienza moderna,
il nuovo concetto dell'uomo e la forma nuova nella quale deve delinearsi
il rapporto tra l'uomo e la natura.»
Ludovico Geymonat - Prefazione dell'opera, 1632.






dal film Galileo (1968), di Liliana Cavani, 9'