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lunedì 31 marzo 2014
martedì 25 marzo 2014
sabato 22 marzo 2014
Simone Weil
Dal mondo greco alla modernità, tra antica Grecia e Cristianesimo, tra
mistica e matematica, l'esercizio di ascesi di un'eretica della
filosofia.
Dialogo tra Antonio Gnoli, Marco Vannini e Paolo Zellini
da Repubblica TV
venerdì 21 marzo 2014
i maestri del sospetto
Pur
essendo esponenti di dottrine diverse fra di loro, anzi opposte su molti punti,
Marx, Nietzsche e Freud sono accomunabili nell’opposizione ad una fenomenologia
del sacro come propedeutica alla rivelazione del senso. La loro critica è
occasione per “liberare l’orizzonte per una parola piú autentica”.
"Se risaliamo alla loro intenzione comune, troviamo in essa la decisione
di considerare innanzitutto la coscienza nel suo insieme come coscienza
“falsa”. Con ciò essi riprendono, ognuno in un diverso registro, il
problema del dubbio cartesiano, ma lo portano nel cuore stesso della
fortezza cartesiana. Il filosofo educato alla scuola di Cartesio sa che
le cose sono dubbie, che non sono come appaiono; ma non dubita che la
coscienza non sia cosí come appare a se stessa; in essa, senso e
coscienza del senso coincidono; di questo, dopo Marx, Nietzsche e Freud,
noi dubitiamo. Dopo il dubbio sulla cosa, è la volta per noi del dubbio
sulla coscienza.
Ma questi tre
maestri del sospetto (Marx, Nietzsche, Freud) non sono altrettanti maestri di scetticismo; indubbiamente
sono tre grandi “distruttori”; e tuttavia anche questo fatto non deve
ingannarci; la distruzione, afferma Heidegger in Essere e tempo, è un
momento di ogni nuova fondazione, compresa la distruzione della religione,
nella misura in cui essa è, secondo Nietzsche, un “platonismo per il popolo”. È
oltre la “distruzione” che si pone il problema di sapere ciò che ancora
significano pensiero, ragione e persino fede.
Ora tutti e
tre liberano l’orizzonte per una parola piú autentica, per un nuovo regno della
Verità, non solo per il tramite di una critica “distruggitrice”, ma mediante
l’invenzione di un’arte di interpretare. Cartesio trionfa del dubbio sulla cosa
con l’evidenza della coscienza; del dubbio sulla coscienza essi trionfano per
mezzo di una esegesi del senso. A partire da loro, la comprensione è una
ermeneutica; cercare il senso non consiste piú d’ora in poi nel compitare la
coscienza del senso, ma nella decifrazione delle espressioni.
Paul Ricoeur, De
l’interprétation. Essai
sur Freud, Paris, 1965, trad.
it. Dell’interpretazione. Saggio su Freud, di E. Renzi, Il Saggiatore,
Milano, 1967, pagg. 46-48
Paul Ricœur (Valence, 27 febbraio 1913 – Châtenay-Malabry, 20 maggio 2005), filosofo francese vicino con i suoi studi alla fenomenologia e all'ermeneutica, ha sviluppato un dialogo costante fra queste e le scienze umane e sociali. Si è interessato di logica, di esistenzialismo cristiano e teologia protestante, di politica e di storia.
Paul Ricœur (Valence, 27 febbraio 1913 – Châtenay-Malabry, 20 maggio 2005), filosofo francese vicino con i suoi studi alla fenomenologia e all'ermeneutica, ha sviluppato un dialogo costante fra queste e le scienze umane e sociali. Si è interessato di logica, di esistenzialismo cristiano e teologia protestante, di politica e di storia.
giovedì 20 marzo 2014
la logica aristotelica
"Se […] la filosofia venisse presa sul serio, non vi sarebbe cosa più degna che tenere un corso di lezioni su Aristotele, il più degno di essere studiato fra gli antichi filosofi. »
Georg W. F. Hegel (1770-1831)
Lezioni sulla storia della filosofia
1. Logica: Spiega brevemente che cos’è la logica e a cosa può servire il suo studio.
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2. Quadrato logico di opposizione: Completa i seguenti quadrati logici indicando il valore di verità di tutte le proposizioni.
Inserisci le proposizioni richieste nei vertici del quadrato
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3. Sillogismi
Costruisci un sillogismo scientifico di prima figura
COSTRUISCI UN SILLOGISMO DIALETTICO
ricorda:
Un ragionamento(o sillogismo) è una successione di enunciati collegati fra loro da
inferenze che consentono di passare da alcune premesse date ad una certa
conclusione attraverso certi enunciati intermedi. Possiamo anche dire che il
ragionamento è finalizzato a giustificare una certa tesi, espressa nella
conclusione, a partire da certe premesse. […] Le premesse sono enunciati,
e come tali sono vere o false, mentre l’inferenza può essere valida o invalida
a seconda che segua correttamente o meno le leggi logiche
inferenze che consentono di passare da alcune premesse date ad una certa
conclusione attraverso certi enunciati intermedi. Possiamo anche dire che il
ragionamento è finalizzato a giustificare una certa tesi, espressa nella
conclusione, a partire da certe premesse. […] Le premesse sono enunciati,
e come tali sono vere o false, mentre l’inferenza può essere valida o invalida
a seconda che segua correttamente o meno le leggi logiche
per ripassare i concetti base:
lunedì 17 marzo 2014
Amnesty per la Siria
AMNESTY PER LA SIRIA
Da tre anni una gravissima crisi dei diritti umani devasta la Siria:
2.500.000 rifugiati, 9.300.000 persone che hanno bisogno di assistenza,
più di 6.500.000 profughi interni e oltre 100.000 persone uccise.
Circa 250.000 persone vivono sotto assedio: la maggior parte è confinata in aree sotto controllo delle forze governative siriane che, regolarmente, le bombardano. In altre zone, l'opposizione armata assedia i civili e blocca la consegna delle forniture dei beni di prima necessità.
Con la risoluzione 2139, adottata il 22 febbraio 2014, il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha chiesto la fine degli "assedi dei centri abitati" e delle violazioni dei diritti umani. Ma, finora, le parti in conflitto non hanno fatto abbastanza per porre fine alle sofferenze dei civili.
Chiedi agli stati del Consiglio di Sicurezza dell'Onu di far rispettare la risoluzione!
FIRMA L'APPELLO DI AMNESTY
Circa 250.000 persone vivono sotto assedio: la maggior parte è confinata in aree sotto controllo delle forze governative siriane che, regolarmente, le bombardano. In altre zone, l'opposizione armata assedia i civili e blocca la consegna delle forniture dei beni di prima necessità.
Con la risoluzione 2139, adottata il 22 febbraio 2014, il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha chiesto la fine degli "assedi dei centri abitati" e delle violazioni dei diritti umani. Ma, finora, le parti in conflitto non hanno fatto abbastanza per porre fine alle sofferenze dei civili.
Chiedi agli stati del Consiglio di Sicurezza dell'Onu di far rispettare la risoluzione!
FIRMA L'APPELLO DI AMNESTY
domenica 9 marzo 2014
sul relativismo morale
“Perché mi uccidete?”
“Ma come! Non abitate sull’altra riva del fiume?
Amico
mio, se abitaste da questa parte, sarei un assassino,
e sarebbe ingiusto
uccidervi in questo modo;
ma poiché abitate sull’altra riva, sono un valoroso, e
quel che faccio è giusto”.
" Bisogna avere un punto fisso per giudicare. Il porto giudica quelli che sono sulla nave:
ma dove troveremo noi un porto nella morale?"
Pascal – Pensieri , 383
come facciamo a considerare
ciò che è giusto?
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