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mercoledì 25 marzo 2020

ROUSSEAU e lo stato democratico

Jean-Jacques Rousseau

(1712-1778) 

IL TEORICO DELLO STATO DEMOCRATICO

la libertà è nello stato, non nell'individuo
il tutto va posto al di sopra dei singoli
per il benessere della collettività

Se vi fosse un popolo di dei,esso si governerebbe democraticamente


un confronto tra le proposte politiche dell'età moderna



UNA PRESENTAZIONE



8 MINUTI


Il contratto sociale per Rousseau nasce dall’esigenza di dar vita a una forma di associazione tra gli uomini che: 

a) protegga l’esistenza e i beni degli individui; b) mantenga intatta la loro libertà. 

Perché il contratto possa realizzare questa conciliazione tra difesa della vita e della libertà è necessario accettarne la clausola fondamentale: che tutti gli individui diano tutti se stessi, con tutti i propri diritti a tutta la comunità. 

In questo modo nella società creata dal patto tutti saranno in condizione di radicale uguaglianza. 

Poiché ogni individuo non si dà a un altro individuo ma a tutti, e così fanno anche gli altri, egli perde ciò che riceve, e dunque mantiene la libertà che aveva in origine. Il contratto dà vita a un’associazione che non è la somma di molti individui, ma è un’unica persona collettiva, avente un corpo comune, di cui gli individui sono membra indivisibili, un io comune, una volontà comune – la volontà generale – a cui tutti sono soggetti. 

Questa comunità è la repubblica, lo Stato sovrano. 

In esso il cittadino è suddito (perchè tenuto al rispetto delle leggi da lui promosse) e sovrano (in quanto artefice delle leggi stesse)



Discorso sull’origine e i fondamenti della disuguaglianza fra gli uomini, 1755

Contratto sociale, 1761





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