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mercoledì 24 ottobre 2018

la filosofia e l'uomo

riflessioni di Sofia Russo, 3 A




L'essere umano è un essere capace di esistere razionalmente, ciò significa che, arrivato ad un momento della sua vita,  comprende di avere un certo dono che lo rende capace di esporre riflessioni su di sé e su quello che lo circonda: la sua vita. Questo lo differenzia da tutti gli altri esseri viventi: la capacità di pensare e l'istinto primordiale di riflettere, mettendo in discussione tutto quello che sempre ha dato per scontato, smontando ogni genere di soluzione imposta dagli altri o da concezioni già elaborate prima della sua nascita. 

La filosofia è lo specchio che riflette sul mondo le domande emerse dal proprio io più profondo, mettendo alla luce dubbi, incertezze, a volte paure, curiosità di sapere, e nasce nel momento in cui l'uomo acquista la consapevolezza di essere in grado di elaborare un pensiero, accettando, oltre che le sue incertezze, i suoi limiti nella conoscenza riguardo argomenti che probabilmente saprà solo quando la morte verrà a prenderlo. Egli però, pur accettando questi limiti, non smette di interrogarsi, rispondendo sempre con nuove domande che lo rendono schiavo di quello che è un circolo vizioso, ovvero l'amore per la sapienza e quindi per la filosofia, ma che lo rendono a loro volta libero dalla prigionia dell'accettazione passiva di quello che vuole convincerlo di una presunta verità. 

Filosofia è un modo di essere più che una disciplina, è uno dei caratteri più profondi dell'uomo e forse quella che alla fine accomuna tutti gli uomini. Sa essere diversa, a volte incomprensibile alle orecchie di chi ascolta.
Il pensiero può arrivare in una lingua differente, anche se il saluto è uguale, anche se si è entrambi della stessa nazione o addirittura della stessa casa. È fonte di dialogo, un dialogo costruito con parole intime e incerte che insieme costruiscono un'opinione. Perché allora dovrebbe accomunare tutti gli uomini se può (e deve) essere diversa? Perché diversità non è mai stato sinonimo di sbagliato o giusto, perché diversi lo siamo tutti in ogni caso, sotto qualsiasi aspetto: fisico, passioni, pensieri e quindi filosofia. La diversità, è lei proprio quella che accomuna tutti noi. Perché allora il desiderio se non la necessità di sentirsi uguale a qualcun altro? Di voler assomigliare ad un'altra persona? Forse perché, nonostante passati secoli e secoli di storia, l'uomo non è ancora riuscito ad accettare il fatto che non può (e non deve) essere uguale ad un altro. 

Filosofia è ciò che ti permette di esistere attivamente, di sentirti libero, dandoti la possibilità di identificare la tua anima senza un bordo preciso, perché sai che anche quella può mutare rivelandoti lati che nemmeno tu conoscevi. È l'arte di disegnare un'idea.

 "Filosofia è la scienza dell'essere, in quanto essere"
         Aristotele

venerdì 12 ottobre 2018

Rinascimento: arte, scienza e filosofia


un capolavoro del Rinascimento 
raffigura i grandi filosofi greci che venivano studiati e ripresi nelle Accademie del tempo

LA SCUOLA DI ATENE 
Raffaello, 1509-1510


La Scuola di Atene è un affresco (770×500 cm circa) di Raffaello Sanzio, databile al 1509-1510 e situato nella Stanza della Segnatura, una delle quattro "Stanze Vaticane", poste all'interno dei Palazzi Apostolici.







L'UOMO VITRUVIANO
di Leonardo da Vinci, 1490




L'uomo vitruviano è un disegno di Leonardo da Vinci ( 1452-1519), iniziato nel 1490 e attualmente conservato nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie dell'Accademia di Venezia.

In geometria, le figure da sempre ritenute "perfette" sono il quadrato e il cerchio, tanto che quadrare il cerchio è stata un'impresa che molti hanno tentato fino all'Ottocento, quando ci si è accorti che tale operazione matematica è impossibile

Ciò che conta, comunque, è che Leonardo vedesse la soluzione del problema proprio nel corpo umano: si legge infatti, in uno scritto di Leonardo riguardo la sua opera:
"Vetruvio architetto mette nella sua opera d'architettura che le misure dell'omo sono dalla natura distribuite in questo modo. Il centro del corpo umano è per natura l’ombelico; infatti, se si sdraia un uomo sul dorso, mani e piedi allargati, e si punta un compasso sul suo ombelico, si toccherà tangenzialmente, descrivendo un cerchio, l’estremità delle dita delle sue mani e dei suoi piedi."

Leonardo è riuscito a costruire, partendo da questo cerchio anche un quadrato (che tocca piedi e mani del suo "uomo vitruviano"). In questo modo, il famoso disegno di Leonardo, che fino ad oggi è sempre stato collocato nell´ ambito dei tradizionali studi sulle proporzione umane, viene a rivelarsi un disegno matematico. La centralità dell'uomo nel pensiero dell'artista è punto focale di quest'opera.


                                              una mappa di Miriam Cavallaro


                                         Il platonismo rinascimentale: CUSANO E FICINO                                        

                                               Nicolò Cusano 1401-1464
                                                                                          Marsilio Ficino 1433-1499



la crisi del geocentrismo







                                          LA NATURA NEL RINASCIMENTO


                                       IL NATURALISMO RINASCIMENTALE





giovedì 11 ottobre 2018

i filosofi di Mileto


post con mappa concettuale 
di 
Matteo La Rosa
classe 3 A






domenica 7 ottobre 2018

la libertà dello Spirito nel sistema hegeliano








leggere: boccio, fiore, frutto








La civetta di Minerva  accompagna la dea nei miti dell' antica Roma e nei miti dell'antica Grecia. 

È il simbolo della filosofia e della saggezza.

Gli occhi e il becco seguono la linea della lettera φ (fi), simbolo alfabetico greco della filosofia e in seguito della sezione aurea. Lettera che quindi accomuna armonia, bellezza e amore per la conoscenza e per la ricerca in senso lato.








A questa efficace immagine Hegel consegna il ruolo della filosofia.




venerdì 5 ottobre 2018

Pitagora e la nascita della matematica


DA TALETE A PITAGORA:  
il cammino comune  
di filosofia e scienza (3')




la matematica, scienza del mondo (10')




Piergiorgio Odifreddi

sabato 29 settembre 2018

i pensieri del sabato



L'amicizia percorre la terra, annunciando a tutti noi di svegliarci per comunicarci la gioia l'un l'altro



Così come apprezziamo le nostre abitudini, siano esse buone o cattive, emulate dagli altri o meno, allo stesso modo bisogna fare con quelle del vicino, se egli è un uomo degno

Epicuro, 341-270 a.C.

domenica 9 settembre 2018

federazione e confederazione

I due termini vengono spesso usati come sinonimi, ma nel linguaggio giuridico e politico essi designano entità molto diverse.
La federazione, o Stato federale, si qualifica come unione di Stati caratterizzata dall’attribuzione della personalità giuridica internazionale all’unione, e dal riconoscimento ai singoli Stati federati dei poteri esecutivo, legislativo e giudiziario nei limiti previsti dalla Costituzione federale. 
Fu soprattutto con la nascita degli Stati Uniti d’America (1776, Dichiarazione di indipendenza; 1787, Costituzione federale) che questa forma di Stato assunse una connotazione compiuta, la cui vitalità è attestata dal sempre più frequente ripresentarsi sullo scenario politico mondiale. Le federazioni si fondano sempre su una Costituzione scritta che include una divisione di competenze tra il governo federale e i governi degli Stati o regioni federati, e può avere due livelli di governo (locale e federale), o anche più, che sono indipendenti e coordinati. 
Il potere legislativo è sempre composto da due Camere; una rappresenta i cittadini della federazione, quindi gli Stati o regioni con una maggiore popolazione eleggono più deputati; nell’altra ogni Stato o regione federati ha un eguale numero di rappresentanti. 
Vi sono diversi Stati federali in tutti i continenti del mondo, oltre gli Stati Uniti: il Canada, la Germania, la Svizzera, l’India, l’Australia, il Brasile e altri.


La confederazione è un’alleanza tra Stati, in genere confinanti, che perseguono, soprattutto in campo internazionale, scopi comuni mediante apposite istituzioni, pur mantenendo ciascuno piena indipendenza e sovranità. Il trattato istitutivo crea alcuni organi comuni e assegna loro diverse competenze, tra cui solitamente la sicurezza, la difesa e la politica estera. Tra le Confederazioni si può includere la Comunità di Stati indipendenti sorta sulle ceneri dell’URSS o Csi (Comunità di stati indipendenti), sorta nel 1991 dall'Unione sovietica e caso più chiaro di vera e propria confederazione. 
L'Unione Europea (28 Stati, visto che per il Regno Unito non è stata ancora formalizzata l'uscita definitiva) si inscrive fino ad oggi all'interno della Confederazione, non avendo previsto per gli Stati membri la rinuncia alla sovranità nazionale. Le decisioni vengono prese dagli organi confederali (Parlamento, Commissione, Consiglio) con poteri non sempre strettamente vincolanti per tutti gli Stati.


(...) La differenza fra le autonomie regionali e le autonomie degli stati federali è invece di solito netta, perché questi ultimi conservano spesso tutti i poteri, tranne quelli relativi alla politica estera, alla difesa e alla politica monetaria ed economica. Il caso degli Stati Uniti d'America è molto significativo: mentre i seggi della Camera dei rappresentanti sono suddivisi fra i singoli stati in proporzione alla loro popolazione, tutti gli stati hanno uguale peso politico all'interno del Senato, che sulle competenze federali ha un peso molto maggiore rispetto all'altro ramo del Congresso, essendo rappresentato ciascuno dallo stesso numero di senatori (due). Anche in Svizzera il secondo ramo dell'Assemblea federale vede una partecipazione egualitaria dei singoli cantoni.