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domenica 1 ottobre 2017
domenica 24 settembre 2017
da Agostino a Tommaso:l'uomo e Dio
AGOSTINO
Gradus, affectus sunt. Iter tuum, voluntas tua est.
Amando adscendis, neglegendo descendis. Stans in terra, in caelo es, si diligas Deum.
I tuoi passi sono i tuoi sentimenti. Il tuo cammino è la tua volontà. Amando sali, trascurando scendi. Stai sulla terra, ma sei in cielo, se ami Dio.
( Agostino, En. in ps. 85, 6)
Deus ineffabilis est; facilius dicimus quid non sit, quam quod sit.
Dio è indicibile; più facilmente possiamo dire quello che non è, piuttosto che quello che è.
(En. in ps. 85, 12)
TOMMASO
In base a qualsiasi effetto noi possiamo avere la chiara dimostrazione che la causa esiste, come si è detto (nel corpo). E così dagli effetti di Dio si può dimostrare che Dio esiste,
sebbene non si possa avere per mezzo di essi una conoscenza perfetta della sua essenza.
(Tommaso d’Aquino, La Somma Teologica, I, q. 2, aa, 2)
La vita felice è la vita riuscita, la vita fiorita, attuata
Summa teologiae
giovedì 14 settembre 2017
la filosofia che aiuta a pensare il presente
Segnaliamo una iniziativa meritevole perchè
valida, interessante, agevole nella lettura, utile a tutti per un percorso di riflessione sul presente.
L’associazione “Pensare il presente”, assieme a Diogene Multimedia, ha reso scaricabile gratuitamente per studenti e docenti il volume “Pensare il presente: la filosofia e le sfide del nostro tempo”, con interventi di Emanuele Severino, Enrico Berti, Franca D’Agostini, Lorella Zanardo, Gianni Tamino, Andrea Baranes, Massimo Donà e il gruppo organizzatore del Festival Pensare il presente 2015, realizzato in collaborazione con la Società Filosofica Trevigiana.
Molti i temi trattati, in saggi agili e divulgativi: A cosa serve la filosofia oggi? Come viene utilizzato in televisione il corpo delle donne e qual è l’origine della violenza di genere? Che rapporto c’è tra menzogna e potere? Cos’è il nichilismo? Come la filosofia cerca di superare il dolore e l’angoscia della morte? Quali sono le principali caratteristiche del pensiero orientale? Quali sono le radici della crisi economica e perché si è verificata? Cos’è la finanza? Cosa sta accadendo agli equilibri ambientali? E cos’è, infine, la musica e come si sta trasformando?
scarica gratuitamente l'e-book da qui
giovedì 6 luglio 2017
LEGGERE LA REALTA'
Pubblico di seguito alcune interessanti segnalazioni a cura dell' ARIFS
(Associazione per Ricerca e Insegnamento di Filosofia e Storia)
Si tratta di articoli, brevi testi, statistiche e report che orientano
nel mondo, per molti versi ancora da noi sconosciuto, della cittadinanza globale.
Chi oggi si può definire " cittadino"? Quali sono i confini della
cittadinanza in epoca globale? E i diritti? Esiste ancora la nazione?
L'universalismo, con la sua aspirazione all'unicità, può accogliere
la molteplicità delle differenze
senza cadere nel paradosso?
A queste, ed altre, domande, ciascuno può cercare una risposta
attraverso le letture che seguono. Tutte stimolanti.
Alcune sono nella lingua originale, francese e spagnola soprattutto.
Approfittiamone
NAZIONE, NAZIONALISMO, NAZIONALITA'Definizioni e interpretazioni10. Nicola ABBAGNANO, Il nazionalismo (1971) (dizionario di filosofia)11. CENTRO DI STUDI FILOSOFICI DI GALLARATE, Nazionalismo e Nazionalità(1977) (dizionario delle idee)12. PRETI, GANAPINI, SPAGNOLETTI, Nazione nazionalismo (1996). (dizionariodi storiografia)13. Lucio LEVI, Nazionalismo (1976). (dizionario di politica, impostazionefederalista)14. Pascal CHAIGNEAU, Nazionalismi e nazione (1998) (dizionario direlazioni internazionali).15. Georg KLAUS und Manfred BUHR, Nation und nationalismus (1964)(dizionario filosofico, marxista-leninista).16. Hans COHN, Nationalism (1950, con links aggiornati al 2006)(Encyclopaedia britannica)
COSMOPOLITISMO, UNIVERSALISMO, INTERNAZIONALISMODefinizioni da Dizionari e Enciclopedie:17. Nicola ABBAGNANO, Cosmopolitismo. 1971 (Dizionario di Filosofia)18. Giuseppe RICUPERATI, Cosmopolitismo. 1976 (Dizionario di politica, UTET)19. Massimo MORI, Cosmopolitismo. (Treccani) 199220. Fiorenza TAROZZI, Internazionalismo.1996 (Dizionario di Storiografia)21. Georg KLAUS e Manfred BUHR, Kosmopolitismus. 1964, (PhilosophischesWörterbuch)22. KLAUS und BUHR, Sozialistischer internationalismus. 1964(Philosophisches Wörterbuch).23. Virginie MILLOT, Universalisme. 2007Interpretazioni:24. Martha NUSSBAUM, Patriotism and Cosmopolitanism. 199425. Michelangelo BOVERO, Cosmopolis/Idiopolis. (da Convegno ARIFS) 199826. David HELD, Regulating Globalization? The Reinvention of Politics. 200027. Daniele ARCHIBUGI, La democrazia cosmopolitica: una visionepartecipante. 200528. Alain RENAULT, Les conditions d’un universalisme ouvert à ladiversité. 200729. Giacomo MARRAMAO, Per un cosmopolitismo della differenza. 200930. Ryoa CHUNG et Geneviève NOOTENS, Le cosmopolitisme : enjeux et débatscontemporains. 201031. Frederick Guillaume DUFOUR, Marx et la tradition cosmopolite :l’actualité d’une tension 2012RAZZISMODefinizioni e interpretazioni:32. Alessandro GHIGI, Gioacchino SERA, Renzo GIULIANI, Augusto BEGUINOT,Razza (Enciclopedia Treccani). 193533. Il Manifesto degli scienziati razzisti. 193834. Claude LEVY-STRAUSS, Race et histoire. 195235. Michel FOUCAULT, Genealogia del racismo (al momento disponibile inrete solo in spagnolo). 1975-7636. Nicola MATTEUCCI, Razzismo (Dizionario di Politica, Centro Gobetti,librinlinea.it). 197637. Etienne BALIBAR and Immanuel WALLERSTEIN, Race, nation, class.Ambiguous Identities. 1988.38. Michel WIEVIORKA, Nationalisme et racisme. (Les Classiques dessciences sociales, Université du Quebec). 199339. Fernando SAVATER, La heterofobia como enfermedad moral. (Revistaliteraria Katharsis). 199340. Dominique SCHNAPPER, Racisme (Dictionnaire d'éthique et de philosophiemorale, PUF, tome 2, sous la direction de Monique Canto-Sperber). 199641. Imanuel GEISS, Razzismo (Enciclopedia Treccani). 199742. César COLINO, Racismo (Dicionario critico de Ciencias Sociales). 200943. Birgit ROMMELSPACHER, Was ist eigentlich Rassismus? (inRassismuskritik, Band 1, Rassismustheorie und forschung,Wochen-Schau-verlag). 200944. Francesco REMOTTI, L'ossessione identitaria (relazione svolta alseminario "Contro l'identità" nel 2010 a Milano, presso la sede dellaSGAI, Società Gruppoanalitica Italiana). 201045. Intervista ad Alberto BURGIO sul razzismo (2016)Classici del razzismo (testi integrali):46. Joseph Arthur GOBINEAU , Essai sur l'inégalité des races humaines. I1853-185547. Joseph-Arthur GOBINEAU , Essai sur l'inégalité des races humaines. II1853-185548. Houston Steward CHAMBERLAIN , Die grundlagen des neunzehntenjahrhunderts. 191249. Alfred ROSENBERG, Der Mythus Des 20.Jahrhunderts. 1930FRONTIERE, CONFINI, LIMITIDefinizioni e interpretazioni:50. Ana Gemma LOPEZ MARTIN, Frontera (1989).51. D. FIORENTINO, Confine frontiera (1996).52. Malcolm ANDERSON, Les frontières: un débat contemporain (1997).53. Pascal CHAIGNEAU, Frontières (1998).54. Samuel HUNTINGTON, Lo scontro delle civiltà (2000).55. Stefano ALLIEVI, De-finire il con-fine (2001).56. Guillaume LASCONJARIAS, Délimiter la frontières (2005).57. Lawrence DAUGFAS y Tayfar HANSEN, El concepto histórico de la frontera(2007).58. Dario GENTILI, Confini, frontiere, muri (2008).59. Luigi FERRAJOLI, L'illusione della sicurezza (2008).60. M. del Rosario BOTTINO BERNARDI, Sobre limites y fronteras (2009).61. Giampaolo AMODEI, La liminarità nell’era del fluido. Confini,frontiere e identità (2009).62. Régis DEBRAY, Éloge des frontières (2010).63. Massimo LIVI BACCI, In cammino. Breve storia delle migrazioni (2010).64. Marcello TANCA, Frontiere, confini, limiti: e la geografia? (2011).65. Alejandro R. DIEZ TORRE, Fronteras y conceptos fronterizos (desde laHistoria) (2014).66. COMMISSIONE EUROPEA, Frontiere e sicurezza (2014).67. Isabel GARNERO CABRERA, Los límites del concepto de frontera endistintas teorías antropológicas posmodernas (2015).68. Alessandro DAL LAGO, Confini, guerre, migrazioni (2015).69. Carlo BELLI, Il ruolo dei confini nei sistemi sociali internazionali(2016).70. Henk van HOUTUM and Rodrigo Bueno LACY, Frontiers (2017).71. [Inserto nuovo] (Numéro coordonné par Benoît BREVILLE et PhilippeREKACEWICZ) Faut-il abolir les frontières ? (Le Monde Diplomatique)MIGRAZIONI INTERNAZIONALI72. Karl MARX, L'esercito industriale di riserva (1867).73. GUSTAVO DE SANTIS,"Mobilità e insediamenti", in: Massimo LIVI BACCI,Giancarlo BLANGIARDO, Antonio GOLINI, (a cura di), Demografia, pp. 379-410(1994)74. Jacques DERRIDA, De l'hospitalité - Fragments (1997) [in francese]75. Sandro MEZZADRA, Confini, migrazioni, cittadinanza (2004).76. Umberto MELOTTI, Politica e migrazioni (2007).77. Luigi FERRAJOLI, L'illusione della sicurezza (2008).78. Dino COSTANTINI, Politiche migratorie e discriminazione: il casofrancese (2009).79. Lidia LO SCHIAVO, Immigrazione, cittadinanza, partecipazione: le nuovedomande di inclusione nello spazio pubblico. Processi diauto-organizzazione e partecipazione degli immigrati (2009).80. Pietro SAITTA, Neoliberismo e controllo dell’immigrazione. Ilfallimento della “tolleranza zero” e i paradossali esiti dell’informalità(2011).81. Massimo LIVI BACCI, Migrazioni. Vademecum di un riformista (2012).82. Flavia CRISTALDI, Le migrazioni ambientali: prime riflessionigeografiche (2012).83. Giuseppe BURGIO, Colonie, imperi e migrazioni. Un inquadramentopostcoloniale dell'Europa multiculturale (2012)84. Marco CATARCI, Considerazioni critiche sulla nozione di integrazionedi migranti e rifugiati (2014).85. Umberto CURI, L'ambivalenza costitutiva della figura dello straniero(2015)86. CARITAS, Migrantes XXV Rapporto Immigrazione (2015)87. Guido MONTANI, Immigrazione, cittadinanza e governo europeo. Per unaCarta europea dei diritti e dei doveri dei rifugiati e degli immigrati(2015)88. EUROSTAT, Statistiche sulle migrazioni internazionali e sullepopolazioni di origine straniera (2016)89. UNHCR, Rifugiati e migranti (2016)
grazie ad:
A.R.I.F.S.Casella postale 103I - 25122 BresciaE-mail: arifs@arifs.itCell. 348 5178633Sito Internet: http://www.arifs.euPagina Facebook: https://www.facebook.com/Arifs.Filosofia.StoriaAccount Twitter: https://twitter.com/arifsfilosofiaARIFS - Associazione per Ricerca e Insegnamento di Filosofia e Storia.
giovedì 22 giugno 2017
dall'esame di stato, brani scelti
I due testi che seguono sono stati ieri e oggi sui banchi degli studenti che affrontano gli esami di maturità.
In entrambi vive e si trasmette un unico messaggio:
coltiva il pensiero, la responsabilità, la gioia di vivere e di comprendere il mondo
rispettandone i doni che ti offre ogni giorno
Perchè non si deve mai concludere, con l'amarezza di Caproni:
«Come
potrebbe tornare a esser bella,
scomparso l’uomo, la terra».
La terra deve essere e rimanere bella
con l'uomo
IL VALORE DELLA FILOSOFIA
versione dal latino, oggi prova per i licei classici
Non è la Filosofia un’arte popolare, né destinata alla ostentazione; non è nelle parole ma nelle
azioni.
Essa non è adoperata per questo fine, cioè affinché il giorno si trascorra con qualche diversivo,
affinché si tolga il fastidio all’inattività:
la Filosofia forma l’animo e gli dà struttura, dispone la vita,
regola le azioni, indica ciò che va fatto e ciò che si può trascurare, siede al timone e dirige la rotta
attraverso le ambiguità delle vicende instabili.
Senza la Filosofia nessuno può vivere con coraggio,
nessuno può vivere con tranquillità; in ogni momento si presentano innumerevoli circostanze e
queste esigono una risoluzione che a quella bisogna chiedere.
Qualcuno potrebbe dire: “A che giova la Filosofia se esiste il fato? A che giova se c’è un dio che
tutto regge? A che giova se regna il caso?
Infatti ciò che è stato prestabilito non può essere
modificato e contro ciò che è incerto nulla può essere predisposto, ma o un dio ha anticipato la mia
decisione e ha stabilito ciò che io dovessi fare oppure la sorte nulla concede alla mia capacità
decisionale”.
Qualsiasi ipotesi tra queste sia vera, o mio Lucilio, o se siano vere tutte queste,
bisogna dedicarsi
alla Filosofia;
sia che il destino ci costringa con una inesorabile legge, sia che un dio, arbitro
dell’universo, abbia predisposto ogni cosa, sia che il caso metta in movimento ed agiti senza ordine
le umane vicende la Filosofia deve proteggerci.
Proprio questa ci esorterà ad obbedire di buon grado al dio, ad affrontare con fierezza la sorte;
solo
la Filosofia ti insegnerà a seguire il dio, a sopportare il destino.
Seneca Epistulae morales ad Lucilium, Epistola 16
Versicoli quasi ecologici
poesia per Analisi del testo, prova di italiano ieri per tutte le scuole
Non uccidete il mare,
la libellula, il vento.
Non soffocate il lamento
(il canto!) del lamantino1
.
Il galagone2
, il pino:
anche di questo è fatto
l’uomo. E chi per profitto vile
fulmina3 un pesce, un fiume,
non fatelo cavaliere
del lavoro. L’amore
finisce dove finisce l’erba
e l’acqua muore.Dove
sparendo la foresta
e l’aria verde, chi resta
sospira nel sempre più vasto
paese guasto: «Come
potrebbe tornare a esser bella,
scomparso l’uomo, la terra».
1 lamantino: mammifero marino diffuso soprattutto sulle coste e nei fiumi dell'Africa occidentale.
2 galagone: scimmia africana di piccole dimensioni.
3 fulmina: uccide con un colpo rapido e improvviso.
Giorgio Caproni, Versicoli quasi ecologici, in Res amissa. Tratto da L’opera in versi, a cura di Luca Zuliani, Mondadori - I Meridiani, Milano 1998
Giorgio Caproni nacque a Livorno nel
1912. A dieci anni si trasferì con la
famiglia a Genova, che considerò
sempre la sua vera città e dove visse fino
al 1938. Dopo studi musicali e due anni
di università, a partire dal 1935 si dedicò
alla professione di maestro elementare.
Nel 1939 fu chiamato alle armi e
combatté sul fronte occidentale. Dopo la
guerra si stabilì definitivamente a Roma,
dove proseguì l’attività di insegnante,
dedicandosi contemporaneamente, oltre
che alla poesia, anche alla traduzione,
soprattutto di opere francesi.
La raccolta
di versi Res amissa, di cui fa parte la
poesia proposta, fu pubblicata nel 1991,
un anno dopo la morte dell’autore.
sabato 10 giugno 2017
bello e sublime in Kant
con immagini
....Il bello si accorda col sublime in questo, che entrambi piacciono per se stessi. Inoltre, entrambi non presuppongono un giudizio dei sensi né un giudizio determinante dell'intelletto ma un giudizio di riflessione [...].
Ma saltano agli occhi anche differenze considerevoli.
Il bello della natura riguarda la forma dell'oggetto, la quale consiste nella limitazione; il sublime invece si può trovare anche in un oggetto privo di forma, in quanto implichi o provochi la rappresentazione dell'illimitatezza, pensata per di più nella sua totalità [...]
Tra i due tipi di piacere c'è inoltre una notevole differenza quanto alla specie: mentre il bello implica direttamente un sentimento di agevolazione e di intensificazione della vita, e perciò si può conciliare con le attrattive e con il gioco dell'immaginazione, il sentimento del sublime invece è un piacere che sorge solo indirettamente, e cioè viene prodotto dal senso di un momentaneo impedimento, seguito da una più forte effusione delle forze vitali, e perciò, in quanto emozione, non si presenta affatto come gioco, ma come qualcosa di serio nell'impiego dell'immaginazione.
Quindi il sublime non si può unire ad attrattive; e poiché l'animo non è semplicemente attratto dall'oggetto, ma alternativamente attratto e respinto, il piacere dei sublime non è tanto una gioia positiva [...] merita di essere chiamato un piacere negativo....
Kant, La critica del giudizio
la grandezza morale dell'uomo conquistata dalla percezione del sublime è la nuova
rivoluzione copernicana,
questa volta attuata in campo estetico
Ancora una volta è l'uomo a "dettare le leggi alla natura",
affermando la sua superiorità morale
venerdì 9 giugno 2017
leggere i filosofi
La lettura dei testi filosofici è da sempre il canale privilegiato per accedere al percorso analitico e concettuale che i filosofi suggeriscono e intendono condividere con quanti hanno sete di conoscenza.
A scuola, tuttavia, specie con il minor numero di ore destinato in alcuni licei alla filosofia, risulta arduo e sempre più faticoso procedere dal testo al pensiero. Siamo spesso costretti a modalità di lavoro segnate dalla velocità del tempo che scorre, a costo di trascurare la comprensione di un brano filosofico, l'apporto lessicale innovativo, l'articolazione logica del periodare scritto, tanto preziosa come modello per la mente.
Con gli studenti della 3 G ho provato a "fermare" due ore di tempo
per leggere i filosofi dell'ellenismo e del neoplatonismo.
Sono nate delle valide riflessioni, frutto di un laboratorio per gruppi di lavoro tematici.
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